IL VOLO

Il volo di un corpo, oggetto o animale che sia, mi ha sempre attratto e affascinato. Da artista, in quanto sognatore, immagino situazioni d’ogni genere per poi ricrearle: utilizzo materiali come la pietra, il metallo, il legno, la tela o altro, per ottenere opere inedite, in grado di trasmettere leggerezza e suscitare stupore.  

E' un sogno a occhi aperti: la materia fluttua leggera nello spazio senza incontrare alcuna resistenza, fino a tramutarsi in un volo della fantasia. Il suo vagare nello spazio richiama l’avventura e il piacere del volo corporeo e spirituale dell’uomo, svelandogli nel suo andare le libertà nascoste.

Al cospetto del mistico e dei molteplici dubbi esistenziali tento di tradurre l’esperienza in forme. Per ottenere il risultato artistico, mi servo della materia finemente modellata, fino a farla sembrare immateriale. Essa, una volta plasmata, sfilacciata, accartocciata e resa leggera, si libera nello spazio, portando con sé i misteri dell’ignoto.

Tolto il superfluo, si fa spazio al misticismo e alla spiritualità.

Volo2008

Volo2008

Nuvola

Nuvola

marmo - 40x26

Volo2008

Volo2008

2008 - marmo e acciaio, Pinacoteca comunale di Casacalenda (CB)

ll fiore e la farfalla

ll fiore e la farfalla

1988 - pietra, 64 cm

Volare insieme

Volare insieme

2012 -basalto e marmo cm 30X30X50

Stormo d'uccelli

Stormo d'uccelli

1986 - pietra

Il nastro

Il nastro

2017 - pietra e vetro

                                                                            LIBRARSI

La figura umana è raffigurata in un passo di danza: il suo corpo disegna un movimento sinuoso che dona grazia, armonia a se stessa e all’ambiente intorno. La massa del corpo si dispone per essere organizzata nei movimenti: avanza, estende gli arti, bilancia i pesi e, infine, si libera in volo. Lo sforzo fisico è impercettibile, è una molla che si srotola e nel suo andare imprime slancio e plasticità a tutto il corpo. La muscolatura è in tensione controllata. La testa è circoscritta dalle braccia arcuate e, più in alto, si notano le dita delle mani che si accarezzano. Il volto è semplificato, essenziale. Il corpo leggero e levigato si avvita nello spazio e, con la spinta del piede, si libera dal sostegno terreno per volare verso la libertà desiderata.

Librarsi

1984 - pietra, 185 cm

Librarsi

1984 - pinacoteca comunale, Cisterna di Latina

Librarsi

1984 - studio, 19x21 cm